La situazione dei ballottaggi per le comunali 2026: come è andato il voto dopo lo spoglio nei vari comuni chiamati alle urne.
Dopo il primo turno delle elezioni comunali 2026 è stato tempo dei ballottaggi. Le urne si sono chiuse lunedì 8 alle ore 15. Si è votato in quarantadue comuni sopra i 15mila abitanti. Da segnalare subito il dato in merito all’affluenza che si è fermata al 52,07%. Al primo turno l’affluenza negli stessi comuni fu del 60,48% (-8,41%).

Ballottaggi comunali 2026: la situazione
Chiuse le urne nei 42 comuni sopra i 15mila abitanti per quanto riguarda i ballottaggi delle comunali 2026. Si votava anche in 148 comuni della Sardegna. L’affluenza definitiva ai ballottaggi è del 52%, in calo di oltre otto punti rispetto al primo turno quando era al 60,48%. Lo si evince dal sito di Eligendo quando manca una sola sezione sulle 1.212 complessive.
Particolare attenzione al voto di sei capoluoghi: Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani. Secondo le prime proiezioni il centrodestra ha avuto successo ad Arezzo, Macerata e Lecco: nel comune toscano Marcello Comanducci ha ottenuto una percentuale del 56,13%, nella realtà marchigiana Sandro Porcaroli fa registrare il 54,5%.
Per quanto riguarda Lecco, Filippo Boscagli, tocca il 51,89%. Invece ad Agrigento è centrosinistra a cantare vittoria con i sostenitori di Michele Sodano già riuniti al comitato elettorale del candidato del campo largo. Centrosinistra in vantaggio anche a Trani con Marco Galiano al 51,3% e pure a Chieti con Giovanni Legnini (52,64%).
Il focus sulla Sardegna: i dati
Alta affluenza in Sardegna per le elezioni amministrative, che hanno coinvolto in questa tornata 148 comuni dell’isola. Alla chiusura dei seggi, il dato definitivo sui votanti si attesta al 61,64%, in aumento di due punti percentuali rispetto alle precedenti amministrative, quando si recò alle urne il 59,6% degli aventi diritto.
La provincia in cui si registra il numero più alto di persone al voto è il Sulcis che si attesta al 70,25%, seguita da Nuoro (69,87%), Gallura (69,09%), Ogliastra (66,96%), Sassari (66%), Oristano (64,9%) e Medio Campidano (61,43%). Al gradino più basso Cagliari, dove si è recato alle urne il 54,35%. In tutti i 62 Comuni sardi dove c’era un solo candidato sindaco è stato raggiunto il quorum prima della chiusura dei seggi.